martedì 24 agosto 2021
sabato 3 luglio 2021
venerdì 2 luglio 2021
L'Europa delle scienze e della cultura a Milano : la prima settimana
Sono iniziate a Milano le giornate di informazione che Borghi d'Europa promuove per presentare
i territori che compongono la trama del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocini :
IAI-Iniziativa Adriatico Jonica ; Ente Friuli nel Mondo e Associazione per gli Italiani nel Mondo).
Tre sono i percorsi proposti :
il Friuli Venezia Giulia a Milano ( in collaborazione con l'Osteria della Stazione l'Originale di Gunnar Cautero ;
la presentazione degli otto Paesi Europei e delle otto regioni italiane della Regione Adriatico Jonica ;
la presentazione di luoghi, persone di Milano e della Lombardia.
Nella prima settimana all'Osteria della Stazione l'Originale sono stati ospitati i vini del Collio
( Korsic Wines di San Floriano del Collio e Villa Vasi di Tina e Gianluca Pelizzon di Gorizia).
Le iniziative in Calabria sono state ripercorse a Milano, con l'intervento di Sbunda,Panini di Calabria, che ha suggerito un percorso del gusto con aziende della filiera agroalimentare (oltre dieci le eccellenze degustate e raccontate).
I giornalisti di Borghi d'Europa hanno poi proposto i vini dell'OltrePò Pavese di Defilippi-Cantine i Gessi della località Oliva-Gessi, rinomata per la qualità dei vini bianchi da Riesling Renano e per le varie declinazioni di Pinot Nero.
VINI ASSAGGIATI ALL’OSTERIA DELLA STAZIONE A MILANO DURANTE L’INCONTRO SUL PROGETTO “EUROPA DELLE SCIENZE E DELLA CULTURA
I
Milano, 29 Giugno 2021- Durante l’importante incontro di presentazione del progetto “Europa delle scienze e della cultura” (patrocinato Iai- Iniziativa Adriatico Jonica), tenutosi nella tana del gusto friulana a Milano diretta da Gunnar Cautero, con la regia di Borghi d’Europa, sono stati assaggiati alcuni ottimi vini di diverse zone del Belpaese.
Si è parlato molto e se ne parlerà per molto di turismo sostenibile, che riguarda anche il settore vinicolo.
All’Osteria della Stazione l’Originale, nel momento più conviviale dell’incontro per la stampa, sono stati proposti piatti friulani di spessore, abbinati ai vini del Collio di Villa Vasi e di Korsic e dell’Oltrepò Pavese di Defilippi-Cantine i Gessi della località Oliva Gessi, rinomata per la qualità dei bianchi da Riesling Renano e per le varie declinazioni di Pinot Nero.
Di Defilippi è stato provato prima lo Spumante Metodo Classico Brut Rosè “Maria Cristina” 2019, affinato sui lieviti per 24 mesi e dotato di una beva incredibile, avvolgente e molto persistente e poi il Riesling Renano Igt 2019 “Fabbio”, che conferma la mineralità propria della zona di Oliva Gessi e dei sentori fruttati floreali molto spiccati, un bel bianco complesso.
Per il Collio di Villa Vasi, cantina goriziana diretta da Gianluca Pelizzon, è stato provato prima il Friulano Friuli isonzo Doc 2020, intenso e di carattere, con lieve retrogusto ammandorlato e poi il Collio Bianco Venezia Giulia Igt “Autocktona” da uve Friulano, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla, un vino elegante, con un bouquet floreale e fruttato importante e al palato fresco e sapido.
Della cantina di Fabjan Korsic di San Floriano del Collio infine sono stati assaggiati il Friulano Doc Collio e il Collio Bianco da uve Friulano, Ribolla Gialla e Chardonnay (diversamente dall’Autoktona di Villa Vasi in cui si usa la Malvasia Istriana): il primo ricorda la Ponka (sottosuolo formato da marne ed arenarie) per la vitalità che esprime, un vino grintoso ed intenso, mentre il Collio Bianco si è rivelato molto fresco in bocca, con una bella rotondità e persistenza.
In alto i calici!
lunedì 8 marzo 2021
OLTREPO’ DI-VINO: LE VISITE ALLA TRATTORIA VECCHIA VALLE E ALLA CANTINA DEFILIPPI-I GESSI
Milano, 4 Marzo 2021- L’Oltrepò Pavese è una terra splendida, con una ricchezza e una tradizione enogastronomica varia ed eccellente, che si fonde con degli scorci collinari caratteristici.
Tutto ciò da la possibilità al turista enogastronomico in visita in Oltrepò di poter scegliere diverse opzioni, il cui minimo comun denominatore è la sicura qualità, sia per gli occhi che per il palato.
L’Italia del Gusto, approfittando di una giornata con bel tempo e della libertà negli spostamenti in questo difficile periodo, è tornata in Oltrepò, fermandosi in due posti che raccontano il territorio nei piatti e nei calici: parliamo della Trattoria Vecchia Valle di Lucia e Tino in Val Schizzola (nel comune di Borgo Priolo, scoperta e comunicata da tempo) e della Cantina Defillippi-I Gessi a Oliva Gessi.
Vecchia Valle si è confermata osteria del gusto locale in un contesto familiare e conviviale, una fucina di sapori netti e autentici, riconoscibili facilmente nei ravioli al brasato,nelle pappardelle al ragù di cinghiale o in antipasti come il cotechino con la polenta fumante per esempio. E poi i vini, cosi diversi e cosi rappresentativi del terroir locale: impossibile non citare gli Spumanti Metodo Classico di Pinot Nera, il Riesling Renano, la Bonarda, il Buttafuoco e il Pinot Nero fermo.
Esattamente sugli Spumanti Metodo Classico e sul Riesling Renano si è concentrata questa volta l’attenzione dell’Italia del Gusto, che dopo un lauto pranzo tipico da Vecchia Valle ha visitato la Cantina Defilippi-I Gessi presso Oliva Gessi.
Questa località gode di un panorama magnifico, nelle verdeggianti colline tra Casteggio e Montalto Pavese , dove tra i terreni calcareo-argillosi si posso trovare i gessi, fattore fondamentale nei Riesling.
La Cantina Defilippi coniuga perfettamente tradizione e innovazione; è giunta oggi alla quarta generazione coi due fratelli Federico e Alessandro, ma è nata nel 1907! Viene seguito ogni aspetto della produzione del vino, sin dalla vigna, in modo che il territorio sia assolutamente percepibile nnon solo nel Riesling, ma anche in ottimi Pinot Nero fermi e Spumanti, nella Croatina Vendemmia Tardiva,una vera chicca, in quella frizzante e nel Pinot Grigio.
L’accoglienza da Defilippi è un fattore vincente per il turista enogastronomico: hanno infatti un piccolo e curato agriturismo a Corvino San Quirico, nelle colline vicino alla cantina di produzione di Oliva Gessi ed un punto vendita alla Cascina Americana a Lungavilla.
Il piacere per gli occhi e il palato è assicurato recandosi in due belle realtà delle colline pavesi come la Trattoria Vecchia Valle e la Cantina Defilippi!
sabato 13 febbraio 2021
ABBINAMENTI CIBO-VINO: LA RIBOLLA GIALLA 2019 DI KOMJANC
Milano, 3 Febbraio 2021- A San Floriano del Collio (Go), alle pendici di una collina dove il panorama è davvero mozzafiato, sorge la Cantina Alessio Komjanc , realtà vitivinicola a conduzione interamente familiare, che si distingue per la qualità delle proprie etichette, tutte a carattere monovarietale, per precisa scelta di esaltare lo stupendo territorio locale.
Negli anni 2000 l’Azienda ha compiuto un processo di ristrutturazione e, grazie all’insediamento dei 4 figli di Alessio Komjanc si è maggiormente diversificata, in modo da poter seguire brillantemente tutta la filiera produttiva, partendo naturalmente dalla vigna.
I vini prodotti come detto sono monovarietali e rappresentativi del terroir locale: tra questi la Ribolla Gialla è uno dei grandi bianchi autoctoni del Collio Friulano e si presta benissimo a diversi abbinamenti col cibo.
L’Italia del Gusto ha condotto una degustazione mirata, testando la Ribolla Gialla 2019 di Komjanc: ne è risultato un vino dal colore paglierino tenue, con un bouquet fruttato e floreale molto bello e una freschezza e sapidità assolutamente percebili al palato, con una finezza elevata, viste le gradevoli note agrumate e una discreta persistenza. La struttura? Media, un vino non troppo corposo, ancora giovane.
Il piatto abbinato dall’Italia del Gusto con la Ribolla Gialla 2019 di Komjanc è stato un ottimo risotto alle zucchine, ma questa etichetta autcotona dalla beva immediata si sposa moto bene anche con minestre con le verdure di stagione, antipasti a base di funghi e con piatti di pesce bianco come il branzino e l’orata e con crostacei e molluschi, in virtù della sapidità della Ribolla stessa.
venerdì 22 gennaio 2021
IL TAKE AWAY E IL DELIVERY DEL TUTTO ARTIGIANALE DELL’OSTERIA DELLA STAZIONE L’ORIGINALE A MILANO
4 chiacchiere tra Borghi d’Europa e Gunnar Cautero, nume tutelare dell’ottima Osteria specializzata in cucina friulana autentica
Milano, 14 Gennaio 2021- Siamo ad inizio 2021 e, nonostante la seconda ondata della pandemia Covid-19, Borghi d’Europa continua a lavorare alacremente per promuovere le tante eccellenze enogastronomiche e culturali del Belpaese.
La Redazione milanese di Borghi d’Europa si è recata alla nota e ottima Osteria della Stazione l’Originale, specializzata in cucina friulana autentica, per fare quattro chiacchiere con Gunnar Cautero, nume tutelare del locale di Via Popoli Uniti .
L’incontro è stato molto utile sia per capire il momento attuale della ristorazione meneghina e nazionale, che sapere se è possibile bypassare o addirittura superare la crisi generata dalla pandemia.
Per Gunnar Cautero, l’intero comparto della ristorazione avrebbe dovuto usare questo periodo nero per riassettarsi e fare delle attente riflessioni, specialmente quei locali tipici (proprio come l’Osteria della Stazione) con gestione unica senza soci o catene in franchising/multiproprietà, soprattutto in tema di sprechi alimentari, che sono peggiori della crisi stessa.
Infatti, secondo un’italian style decisamente pessimo, solo pochi ristoratori hanno fatto effettivamente tali riflessioni, gettandosi così nello sconforto, in balia di una crisi nera.
Una mossa strategicamente giusta per poter continuare a lavorare e a proporre piatti di livello alla clientela, anche nelle fasce arancione e rossa,è stata quella di attuare il take away e il delivery a domicilio.
Gunnar Cautero propone il servizio di take away e delivery nel suo locale tipico, ma in veste molto artigianale: infatti ha dovuto allargare il menù, adattandolo al servizio consegna (la parte delivery la fa lui di persona senza l’ausilio delle famose app),in modo che il cliente si ritrovi a casa pietanze succulente così come al tavolo e, se consegnate durante il pomeriggio per la sera, con la possibilità di poter riscaldare il piatto scelto, senza perdere nulla in termini di qualità.
La Clientela, vecchia e nuova, smaniosa di poter gustare diverse prelibatezze, apprezza particolarmente il Frico totalmente friulano, che ha esordito per l’asporto il 13 Dicembre 2020, l’Arista di Mangaliza (tipologia di maiale ungherese allevata a Cividale del Friuli da cui si ricavano salumi strepitosi) e gli Cjarsons al Greiser Zahre (formaggio di malga alle erbe di Sauris) con salsa al topinambur e dragoncello.
Di certo non dev’essere stato facile per lo Staff dell’Osteria della Stazione riorganizzare completamente il lavoro, focalizzandosi sull’asporto di qualità, va fatto pertanto un plauso per la reazione avuta in un momento buio e triste per tutto il settore, con la speranza che il 2021 abbia veramente una svolta positiva!














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